Vista dal Gianicolo sui tetti di Roma con la cupola di San Pietro al centro, alberi in primo piano e cielo azzurro velato
Vista dal Gianicolo sui tetti di Roma con la cupola di San Pietro al centro, alberi in primo piano e cielo azzurro velato — foto: Amaunet · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Se c'è un quartiere che racchiude l'anima popolare di Roma, è Trastevere. Il nome dice già tutto: trans Tiberim, al di là del Tevere. Vicoli acciottolati, facciate color ocra, edera che scende dai balconi e piazzette raccolte ne fanno uno dei luoghi più amati da chi visita la città. Sopra il quartiere si alza il Gianicolo, il colle che offre una delle viste più belle su Roma. Unirli in un'unica giornata è facile e piacevole.

Passeggiare per Trastevere

Trastevere si gira a piedi, e il bello è proprio lasciarsi guidare dai vicoli. Le strade principali sono affollate soprattutto la sera, quando i locali si riempiono; di giorno, invece, il quartiere mostra il suo volto più autentico, con le botteghe aperte e i residenti che si fermano a chiacchierare in piazza. Vi consigliamo di esplorarlo al mattino, quando la luce è morbida e i vicoli sono ancora tranquilli.

Santa Maria in Trastevere

Il cuore del rione è la piazza di Santa Maria in Trastevere, con la sua fontana al centro e la basilica, una delle più antiche chiese di Roma dedicate alla Vergine. Entrando, alzate lo sguardo verso l'abside: i mosaici della parte alta risalgono alla prima metà del XII secolo, mentre nella fascia inferiore si trovano le storie della vita di Maria realizzate da Pietro Cavallini alla fine del Duecento. Sono tra i mosaici più belli della città e da soli valgono la visita. Ricordate che si tratta di un luogo di culto: abbigliamento adeguato e rispetto durante le funzioni.

Salire al Gianicolo

Da Trastevere si sale al Gianicolo a piedi, lungo strade e scalinate in salita. Non è una passeggiata impegnativa, ma richiede un po' di fiato: con il caldo estivo meglio affrontarla nelle ore più fresche. Il premio all'arrivo ripaga ampiamente la fatica.

Il Fontanone e San Pietro in Montorio

Lungo la salita si incontra la Fontana dell'Acqua Paola, che i romani chiamano semplicemente il Fontanone. Fu realizzata all'inizio del Seicento, per volere di papa Paolo V Borghese, come mostra terminale dell'acquedotto che portava l'acqua in questa parte della città. Le sue cinque arcate in marmo bianco e la grande vasca semicircolare, aggiunta alla fine del secolo, formano uno scenario spettacolare, con una vista già splendida sui tetti di Roma.

Poco distante si trova la chiesa di San Pietro in Montorio, nel cui cortile sorge il Tempietto del Bramante, piccolo capolavoro del Rinascimento. Verificate gli orari di apertura prima di andare, perché possono variare.

La passeggiata del Gianicolo e il belvedere

Proseguendo si arriva alla Passeggiata del Gianicolo, i viali alberati trasformati in passeggio pubblico alla fine dell'Ottocento e dedicati alla memoria della difesa della Repubblica Romana del 1849. Lungo il percorso si incontrano i busti dei patrioti garibaldini e, sul piazzale principale, il grande monumento equestre a Giuseppe Garibaldi, inaugurato nel 1895. Poco più avanti c'è anche il monumento equestre ad Anita Garibaldi, opera di Mario Rutelli, uno dei pochi a Roma dedicati a un'eroina della storia italiana.

Dalla terrazza di piazzale Garibaldi si apre un panorama che abbraccia cupole, campanili e colli: nelle giornate limpide si riconoscono molti dei monumenti più famosi della città, e dal colle si vede bene anche la cupola di San Pietro. Il tramonto qui è un piccolo rito.

Il cannone di mezzogiorno

Una delle tradizioni più curiose di Roma si vive proprio qui. Ogni giorno, a mezzogiorno, sotto la terrazza del Gianicolo spara un colpo di cannone a salve. L'usanza nacque nel 1847, quando papa Pio IX volle un segnale unico per regolare l'ora della città, che fino ad allora si affidava alle campane delle chiese, non sempre sincronizzate. Il cannone sparava inizialmente da Castel Sant'Angelo, fu poi spostato su Monte Mario e dal 1904 si trova sul Gianicolo. Dopo un'interruzione, la tradizione riprese il 21 aprile 1959, giorno del Natale di Roma, e prosegue ancora oggi.

Se volete assistere, arrivate qualche minuto prima: il colpo è forte e, specialmente per i bambini, è un momento che resta impresso.

Consigli per la giornata

  • Combinate le due zone: mattina a Trastevere, poi salita al Gianicolo per il cannone di mezzogiorno, oppure il contrario per godervi il tramonto dall'alto.
  • Scarpe comode: tra sampietrini e salite, sono indispensabili.
  • Acqua: portate una borraccia, soprattutto d'estate.
  • Rientro: dal Gianicolo si può scendere verso il Vaticano e tornare verso Prati camminando, oppure usare i mezzi pubblici; verificate percorsi e linee sui canali ufficiali del trasporto pubblico.

Trastevere e il Gianicolo raccontano due volti di Roma: quello intimo e vivace dei vicoli e quello solenne e panoramico del colle. Insieme regalano una delle giornate più belle che si possano trascorrere in città. Altre idee e informazioni aggiornate su turismoroma.it.

Dormire fra Prati e il Vaticano

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