Un viaggio a Roma riesce bene quando si pensa in anticipo ai dettagli. Non parliamo di itinerari, ma di quelle piccole questioni pratiche che, se trascurate, rischiano di rovinare una mattinata: le scarpe sbagliate, una spalla scoperta all'ingresso di una basilica, la borraccia vuota nel pomeriggio d'agosto. Abbiamo raccolto i consigli che diamo più spesso a chi arriva in città per la prima volta.
Cosa mettere in valigia
Roma si gira soprattutto a piedi, spesso su strade lastricate di sampietrini e su salite come quelle del Gianicolo o del Pincio. La prima regola è quindi semplice: scarpe comode e già rodate. Lasciate a casa i tacchi alti e le suole troppo sottili.
- Abbigliamento a strati: in primavera e in autunno le mattine possono essere fresche e i pomeriggi caldi.
- Un foulard o una camicia leggera, utili per coprire le spalle quando visitate una chiesa.
- Una borraccia riutilizzabile: vedrete più avanti perché.
- Cappello, occhiali da sole e crema solare nei mesi caldi; un ombrello pieghevole nei mesi più piovosi.
- Un caricatore portatile per il telefono, che userete tra mappe, biglietti digitali e fotografie.
- Un adattatore, se arrivate da un Paese con prese elettriche diverse da quelle italiane.
Il dress code nelle basiliche
Chiese e basiliche sono prima di tutto luoghi di culto, e a Roma le regole sull'abbigliamento vengono applicate con attenzione. Per la Basilica di San Pietro il sito ufficiale indica chiaramente che spalle e ginocchia devono essere coperte, per uomini e donne. In pratica sono da evitare canottiere e top senza maniche, pantaloncini e gonne sopra il ginocchio, scollature profonde. Una maglietta a maniche corte e pantaloni lunghi o una gonna al ginocchio vanno invece benissimo.
Le stesse attenzioni valgono, in generale, per le altre grandi basiliche e per molte chiese del centro. Se programmate una giornata che alterna visite religiose e passeggiate sotto il sole, un foulard nello zaino risolve ogni problema. E ricordate di mantenere un tono di voce basso e di rispettare eventuali celebrazioni in corso.
I nasoni: acqua fresca e gratuita
Una delle abitudini più romane che possiate adottare è bere ai nasoni, le caratteristiche fontanelle in ghisa a forma di cilindro, con il beccuccio ricurvo che ricorda un naso. La loro storia inizia nel 1874, quando il Comune decise di diffondere in città punti di acqua pubblica per l'igiene e la salute dei cittadini. Oggi se ne contano diverse migliaia in tutta Roma, e centinaia solo nel centro storico.
L'acqua è la stessa dell'acquedotto cittadino, potabile e controllata. C'è anche un piccolo trucco: tappando con un dito il foro in fondo al beccuccio, l'acqua esce da un forellino superiore formando uno zampillo verso l'alto, comodo per bere senza bottiglia. Il gestore del servizio idrico, Acea, mette a disposizione un'app per trovare la fontanella più vicina. Bere ai nasoni significa anche ridurre le bottiglie di plastica: un piccolo gesto che la città apprezza.
Sicurezza: buon senso e qualche attenzione
Roma è una città generalmente tranquilla per i visitatori, ma come in ogni grande meta turistica conviene tenere alta l'attenzione nei luoghi affollati.
- Su metropolitana e autobus, specie nelle linee più frequentate dai turisti, tenete zaini e borse davanti a voi e chiusi.
- Non lasciate il telefono sul tavolino dei locali all'aperto e non tenete il portafoglio nella tasca posteriore.
- Diffidate di chi vi ferma per strada con petizioni, braccialetti o offerte di aiuto non richiesto alle biglietterie automatiche.
- Usate soltanto taxi ufficiali, bianchi e con il contrassegno del Comune, presi negli stalli o prenotati.
- Per l'ingresso a musei e monumenti acquistate i biglietti sui canali ufficiali, evitando intermediari improvvisati.
Il numero unico di emergenza europeo 112 è attivo anche in Italia. Se perdete i documenti, rivolgetevi alle forze dell'ordine per la denuncia e, se siete stranieri, al vostro consolato.
Il contributo di soggiorno
Come in molte città d'arte, a Roma chi pernotta e non è residente deve versare il contributo di soggiorno, istituito da Roma Capitale e calcolato per persona e per notte. L'importo varia in base alla tipologia di struttura ed è riscosso dal gestore, che poi lo versa al Comune. Il regolamento prevede alcune esenzioni, tra cui i bambini fino a 10 anni, e un numero massimo di notti consecutive soggette al contributo, diverso tra alberghi e strutture extralberghiere. Poiché tariffe e regole vengono aggiornate periodicamente, vi consigliamo di verificare le condizioni in vigore sul sito di Roma Capitale e al momento della prenotazione.
Un'ultima raccomandazione
Prendetevi il tempo. Roma non si esaurisce in una lista di monumenti: alternate le visite più impegnative a pause in una piazza, lasciate spazio all'imprevisto e, se potete, uscite presto la mattina, quando la città è più silenziosa. Per informazioni ufficiali su servizi turistici e novità in città consultate turismoroma.it.
Dormire fra Prati e il Vaticano
Tre appartamenti indipendenti a Roma: due in via Monte Pertica, nel quartiere Prati delle Vittorie vicino al Vaticano e allo Stadio Olimpico, e il San Peter Apartment a 100 metri dalla Basilica di San Pietro. Cucine attrezzate, aria condizionata, Wi-Fi e self check-in, da 5 a 7 ospiti.